Si racconta che a Palermo, nel bellissimo quartiere arabo ‘Al Hâlisah (oggi la Kalsa), dove un tempo soggiornava il sultano, in un palazzo viveva una fanciulla che amava passare le proprie giornate a curare i fiori e le piante del suo balcone.

Un giorno si trovò a passare sotto il suo balcone un giovane moro che, vedendo la fanciulla così bella e aggraziata se ne innamorò (colpo di fulmine fu!). Immediatamente le dichiarò il proprio amore, e la ragazza, vedendo nel giovane aitanza e forza, audacia e passionalità, ricambiò più che volentieri il sentimento.
Ma da qui, la storia d’amore subisce un cambiamento, e da romantica e sdolcinata che era inizia ad assumere un aspetto thriller.
Sfortunatamente (per lui) il giovane moro era sposato con prole.
La ragazza venne a saperlo, e, come ogni fimmina che si rispetti, iniziò a tramare una vendetta.
Durante la notte, mentre il giovane dormiva lei prese una spada e gli tagliò la testa.
Ora, domando a voi, cosa ci fareste con una testa in più a casa vostra?
Un vaso!
E così fu. Ne fece un vaso dove vi piantò del basilico e lo mise in bella mostra fuori nel balcone.
La leggenda è un po’ macabra ma interessante.
Mi raccomando uomini, niente tradimenti perché sennò…zaaaaccc!

0 Comments for “La vera storia delle Teste di Moro”